Elserino Piol e la sua eredità
La Fondazione è intitolata a lui: a Elserino Piol. Manager illuminato dell’informatica e delle telecomunicazioni per oltre cinquant’anni. Pioniere di internet e padre del venture capital in Italia.
La sua storia non è solo la cronaca di una carriera straordinaria, ma il racconto di una visione che ha trasformato l’orizzonte tecnologico del Bel Paese. Un percorso che si snoda tra l’avanguardia industriale e il ritorno alle radici, guidato da una curiosità instancabile e da una profonda etica del fare.
Bisogna sempre puntare in alto
E.Pi.
La CRESCITA in OLIVETTI: gli anni ruggenti
Elserino ha dedicato la propria vita all’innovazione, creando valore e portando in alto le aziende dove ha lavorato o che ha contribuito a creare lui stesso.
La sua prima, grande, impresa fu quella di entrare – a soli ventitre anni – in Olivetti , l’industria italiana high tech più famosa degli anni ‘50. Qui, per oltre quarant’anni, è cresciuto professionalmente ricoprendo, via via, ruoli sempre più di rilievo, fino a diventare Vice Presidente (fino alla sua uscita nel 1996).
Un uomo tenace, burbero e dai grandi colpi di genio. Fin dai suoi primi passi come programmatore dimostra di incarnare lo spirito dell’azienda: correre con il pensiero oltre il conosciuto, per anticipare e guidare il cambiamente tecnologico. Il suo massimo potenziale lo raggiunge come Direttore Generale delle Strategie e Sviluppo, durante gli anni Ottanta – grazie all’appoggio di Carlo De Benedetti. In questo periodo abbraccia totalmente le sfide che le ultime tecnologie e i mercati internazionali dell’industria ICT chiedevano incalzanti: avere fiducia e visione in un nuovo futuro. Credeva con tutto sé stesso nell’azienda e nella sua eredità e lo dimostrò dando il contributo chiave per finalizzare la storica alleanza del 1983 tra Olivetti e AT&T, che permise alla prima di diventare il 3° produttore mondiale di computer – con il PC M24.
A seguire, si fregiò di numerosi altri risultati: dal 1987 diventò membro del consiglio di amministrazione, poi Vice Presidente (1988) e nel gennaio 1992 assunse l’incarico di Direttore Operazioni del Gruppo Olivetti.
VENTURE CAPITALE: intuito e audacia
Conclusa l’esperienza in Olivetti, E.PI. non si ferma e sceglie di scommettere sul talento. Grazie anche all’esperienza consolidata in Olivetti, Elserino è stato grande protagonista del Venture Capital italiano – il padre del Venture Capital Italiano, come alcuni lo definiscono.
Intuì le potenzialità della rete prima di molti altri e, come Presidente di Pino Partecipazioni, finanziò diverse start up nell’ambito internet e telecomunicazioni, grazie ai fondi di investimento Kiwi I e Kiwi II. È grazie alla sua capacità di vedere “oltre la duna” che nascono e crescono realtà come Tiscali e Yoox.
Nell’ottobre 2000 ha ottenuto la laurea Honoris Causa in Economia Aziendale all’Università di Bologna. Dal 2006 è stato presidente Fedoweb (Federazione Operatori Web), di cui dal 2016 fu presidente onorario.
In questa fase, il suo ruolo è stato quello di mentore autorevole: non un mero finanziatore né un semplice direttore, ma un vero e proprio architetto illuminato degli ecosistemi, capace di connettere capitali, idee e persone. Ed è proprio in questo ambito che ha seguito e contribuito ad innovare il mondo editoriale e della comunicazione digitale, individuando rischi, sfide e opportunità per l’informazione del XXI secolo.
Ho sempre cercato di essere un costruttore di ponti tra ciò che è oggi e ciò che potrebbe essere domani…
E.Pi.
Il RITORNO alle origini: il dono a VALMOREL
Nonostante la proiezione internazionale, il cuore di Elserino è sempre rimasto ancorato alle Prealpi Bellunesi. E.PI. è nato l’8 dicembre 1931 a Valmorel, il luogo dove ora la sua memoria e il suo spirito prendono vita, con il progetto EPIHUB – Fondazione Elserino PIol. Ha tristemente lasciato i suoi affetti e amici all’età di 91 anni, il 17 aprile 2023
Questo piccolo paese è il simbolo di un legame indissolubile, che descrive in parte il suo animo stakanovista e la sua estrema dedizione al lavoro. Qui, dove la tecnologia non era ancora arrivata, lasciando spazio al silenzio e alla riflessione, si punta a incarnare in EPI-HUB quella che era la sua brillante e progressista capacità visionaria: pienamente analitica, eppure in grado di superarsi e fondersi all’intuito creativo.
Ecco… Così si completa il profilo di un Grande Uomo, che ha saputo viaggiare il mondo digitale senza mai perdere il contatto con la concretezza della natura e della propria storia.
Ai giovani dico: non abbiate paura di fallire.
E.Pi.
La parola di Elserino
Se desiderate esplorare i dettagli di questa straordinaria avventura umana e professionale attraverso le sue stesse parole, vi consigliamo la lettura della sua autobiografia.
