Idee per innovare
Il lavoro della Fondazione si manifesta attraverso una serie di iniziative concrete, concepite per trasformare Valmorel in un laboratorio di innovazione sociale e tecnologica. Ogni progetto è un tassello di una visione d’insieme che mira a dimostrare come le aree marginali possano diventare centri di eccellenza, se alimentate da competenze moderne e radici profonde. In questa pagina ci si focalizzerà sugli investimenti nel capitale umano, dalla formazione alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni – sapendo che conoscenza e memoria sono il motore per la crescita sociale.
Sviluppo territoriale
La rigenerazione del territorio e dell’ambiente e il supporto allo sviluppo economico locale grazie a soluzioni sostenibili e high-tech.
Scopri di più
Esprimenti d'avanguardia
La valorizzazione di cultura e talento, nell’idea che investire sul capitale umano sia la via più importante da percorrere per la crescita.
Scopri di più
Promuovere la Cultura e il Talento
La crescita di un territorio non si misura solo in infrastrutture, ma nella profondità della sua conoscenza e nella fioritura dei talenti che lo abitano. Questa direttrice rappresenta l’impegno della Fondazione nel preservare la memoria storica e nel trasformarla in linfa per le nuove generazioni, offrendo strumenti critici e metodologie moderne per dare forma ai sogni imprenditoriali.
La Biblioteca tecnologica specialistica
La Biblioteca tecnologica si trova nell’EPI-Hub e non vuole di essere un mero luogo di conservazione, ma punta a diventare il cuore della ricerca specialistica sul territorio.
Il suo obiettivo è proporre un servizio dinamico aperto e dedicato alla consultazione e alla ricerca, così da fornire una base teorica e ispirazionale a chiunque voglia intraprendere un percorso di innovazione.
Lo spazio ospita una collezione di oltre 1300 volumi, appartenenti al patrimonio personale di Elserino e che ne raccontano la formazione e il pensiero. Sono suddivisi per aree tematiche – informatica, management, storia dell’industria, business, ICT, nuove tecnologie, etc. – e sono materiali preziosi: sia per la loro storicità che per il significato simbolico che rappresentano. Grazie al meticoloso lavoro di catalogazione e alla rete di partners, la Biblioteca tecnologica di Epi-hub è iscritta al circuito SBN Veneto ed è quindi consultabile in tutto il territorio.
Ma questo luogo non è solo libri e non è solo cultura… è un ambiente in cui si respira il cambiamento e in cui è quasi visibile il vento dell’ispirazione. Infatti, la biblioteca ospita una mostra permanente di oggetti di design firmati Mario Ceroli e Carmelo Cappello. La commistione tra passato e presente è la degna rappresentazione della visione di Elserino: amante del bello e forte estimatore dell’innovazione delle forme. In Fondazione trasparisce questo aspetto e tra gli elementi più rinomati si trovano le opere di Arte Povera come la “Sedia Alta” in legno di larice siberiano, il tavolo “Rosa dei Venti” in pino russo e la panca “Acqua e Terra” e, in entrata, la scultura “Traiettoria del piano allo spazio”.
La Fondazione apre le sue porte a tutti coloro che cercano una nuova traiettoria e vogliono provare in prima persona il suo inebriante clima creativo che si respira qui.
Imparare facendo: i progetti educational
La Fondazione crede in una formazione che non sia solo teorica, ma profondamente radicata nell’esperienza. Attraverso la metodologia del Learning by Doing, si supportano i giovani – e non solo – nel percorso di scoperta e sviluppo dei propri talenti.
Tra le iniziative più innovative ci sono i progetti promossi dai bandi UP!Gen e FORMAT, che rappresentano lo strumento operativo per finanziare e accompagnare attività di formazione che mettono al centro le competenze digitali e l’intraprendenza dei ragazzi.
L’obiettivo è sempre uno, aiutare le nuove leve a “dare forma a un sogno”, fornendo il supporto comunicativo, strategico e tecnico necessario per costruire idee reali.
Sulla stessa linea di intenti, la Fondazione si vuole impegnare a dare voce a un territorio – per troppo tempo dimenticato – raccontandolo in modo alternativo e riportando in vita la sua anima. Recuperare il sapere e le tradizioni locali, conservarli per i posteri e investire nel farli conoscere al mondo, non sono un atto nostalgico ma un vero e proprio investimento strategico che ha a cuore l’identità dell’area. Donare visibilità a Valmorel e alla sua storia garantisce autenticità e può regalare nuovi spunti d’impresa come dimostra il modello di società turnaria della Cooperativa Pascolando: un’antica usanza che oggi trova nuova forma per abitare il presente e il futuro.



